Quinoa con zucchine chiare e ricotta di capra

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Quinoa con zucchine e ricotta

Eh niente, il burrino si è lanciato. Ormai gli piace specialmente tutto, facile sentirsi una super cuoca con lui e sua sorella a tavola, direte voi! Avete ragione, vi rispondo. Comunque ora assomiglia molto a Camilla nel suo approccio al cibo, con la differenza che mangia il doppio e non si fa mai mancare un po’di latte di mamma, ammetto che a volte mi fa paura. È maschio, mi dicono…io mi sa che inizio a risparmiare per la spesa che dovrò fare durante la sua adolescenza .

I pranzi che preparo per lui (8 mesi) e Camillina (2 anni), finché non inizierà l’asilo di Cami, sono sostanzialmente uguali, con consistenze abbastanza pappose perchè così vanno bene a lui, interessato prevalentemente alla quantità di cibo che riesce ad ingollare, e vanno bene a lei, che ama pranzare col suo cucchiaio seduta a tavola come una signorina. Continua a leggere »

Lo svezzamento del burrino: a ognuno il suo

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Svezzamento del burrino

Ogni gravidanza è a sè. Ogni parto è a sè. Ogni bambino è a sè.

Queste affermazioni mi sono sempre suonate lievemente fastidiose,  con il loro retrogusto alla Ponzio Pilato di chi non vuole sbilanciarsi nel dare un consiglio.

Eppure è così vero.

Il campione a mia disposizione è di tre bimbi, un po’ limitato dirá qualcuno, lascia fare rispondo io.

Sicuramente sufficiente a mostrarmi che quello che funziona per uno, non è detto che valga per l’altro o l’altro ancora.

Se circa un mese fa raccontavo della mie tre storie di latte, così diverse una dall’altra, all’alba dei quasi 8 mesi del burrino è arrivato il momento di mettere nero su bianco la nostra nuova esperienza di svezzamento, con la consapevolezza che il burrosetto che spernacchia qui alla mia destra mi ha regalato una diversa esperienza ed insegnato una nuova lezione di vita. A me, che quasi quasi credevo di essere arrivata. Continua a leggere »

Combattiamo il caldo con lo yogurt gelato!

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Yogurt gelato

Qual è il tormentone dell’estate?

A casa nostra spopola Alvaro Soler. Complice anche il fatto che in vacanza Allegra e Camilla siano diventate amiche di una dolcissima Sofia, capita che si ascolti questa canzone in loop fino a quando le bimbe non si stufano, cioè mai (capito cosa intendo vero?).

Ma il vero tormentone dell’estate, cioè quello di tutte le estati, qual è? Ma il caldo, che domande.

Caldo fa caldo, i bambini sono sempre sudati, meno appetenti e andrebbero avanti a gelato. Durante l’anno le mie bimbe spesso mangiano lo yogurt a merenda, così, per unire il loro desiderio di gelato all’idea di una merenda sana, abbiamo preparato in pochissime mosse lo yogurt gelato, una merenda nutriente e super apprezzata dalle mie due scimmiette in cerca di refrigerio. Continua a leggere »

Tre segnali con cui il bimbo comunica di essere pronto per lo svezzamento

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Tre segnali

Benvenuto Luglio.

Il piccolo burrino ad oggi ha 6 mesi e 12 giorni di allattamento esclusivo alle spalle, ancora non abbiamo introdotto nulla di diverso dal latte della sua personalissima mucca, me medesima per l’appunto. Le sue belle cosciotte e l’assenza di collo lasciano intuire che il ragazzino non stia patendo la fame e i suoi continui sorrisi e risate denotano una certa serenitá di fondo.

Io continuo ad osservarlo e a proporgli ogni tanto un assaggio, nell’attesa dei segnali che mi indicheranno che è arrivato il momento di aggiungere un posto a tavola.

Devo ammettere che in quest’ultima settimana ha fatto passi da gigante e quindi immagino che non ci vorrá molto.

Riepilogherò di seguito quali sono i tre segnali con cui il bambino, dai sei mesi in poi, ci indica che è il momento di iniziare l’introduzione dei cibi solidi nella sua dieta. Continua a leggere »

Tre storie di latte: cronache di una mamma e dei suoi allattamenti

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LatteIl piccoletto ha compiuto sei mesi. Tic tac, il tempo è volato. Dicono sia ora di iniziare a mangiare come i grandi ma noi cincischiamo ancora un po’. Sará che ancora il botolo rotola ma fatica a stare seduto, sarà che gioca con quello che gli offro (per ora mela sbucciata e carota) ma non porta alla bocca, sará che è estate, lo dicono tutti che non si inizia col caldo no? (Bugia!iniziate quando è il momento e se fa caldo proporrete qualcosa di adeguato), sará che lui ha la tosse (e questo sì che può indisporre un bimbo), sarà che anche io, proprio come tutte le mamme del mondo, sto vivendo un momento di esitazione, sará che qui si poppa ancora come se fosse il primo giorno e come se non ci fosse un domani?Ma niente, qui siamo fermi ai blocchi.

Visto che ancora non sono in grado di raccontare l’introduzione ai cibi solidi del burroso (ci sto lavorando, giuro), metterò a disposizione di chi vorrá leggere la mia esperienza di mamma e donna normale alle prese con tre cuccioli d’uomo, ognuno diverso dall’altro, da nutrire nei loro primi mesi di vita.

Prima di partire due doverose premesse.

  1. sono consapevole e convinta che il latte materno rappresenti la soluzione più appropriata per ogni bambino: costo zero, sempre pronto, temperatura giusta, nutrizionalmente personalizzato per il proprio destinatario.
  2. sono portatrice sana di una taglia seconda scarsa, non lievitata nemmeno durante la gravidanza salvo subire un piccolo upgrade ad una seconda abbondante o terza scarsa durante l’allattamento, che non oso immaginare cosa mi restituirá, ma questa è un’altra (triste) storia. Questo comportamento anomalo del mio seno, non mi ha certo garantito in partenza una grande fiducia sulle mie potenzialitá di madre nutrice (ho detto mucca?)

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