Lo svezzamento del burrino: a ognuno il suo

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Svezzamento del burrino

Ogni gravidanza è a sè. Ogni parto è a sè. Ogni bambino è a sè.

Queste affermazioni mi sono sempre suonate lievemente fastidiose,  con il loro retrogusto alla Ponzio Pilato di chi non vuole sbilanciarsi nel dare un consiglio.

Eppure è così vero.

Il campione a mia disposizione è di tre bimbi, un po’ limitato dirá qualcuno, lascia fare rispondo io.

Sicuramente sufficiente a mostrarmi che quello che funziona per uno, non è detto che valga per l’altro o l’altro ancora.

Se circa un mese fa raccontavo della mie tre storie di latte, così diverse una dall’altra, all’alba dei quasi 8 mesi del burrino è arrivato il momento di mettere nero su bianco la nostra nuova esperienza di svezzamento, con la consapevolezza che il burrosetto che spernacchia qui alla mia destra mi ha regalato una diversa esperienza ed insegnato una nuova lezione di vita. A me, che quasi quasi credevo di essere arrivata. Continua a leggere »

Tre storie di latte: cronache di una mamma e dei suoi allattamenti

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LatteIl piccoletto ha compiuto sei mesi. Tic tac, il tempo è volato. Dicono sia ora di iniziare a mangiare come i grandi ma noi cincischiamo ancora un po’. Sará che ancora il botolo rotola ma fatica a stare seduto, sarà che gioca con quello che gli offro (per ora mela sbucciata e carota) ma non porta alla bocca, sará che è estate, lo dicono tutti che non si inizia col caldo no? (Bugia!iniziate quando è il momento e se fa caldo proporrete qualcosa di adeguato), sará che lui ha la tosse (e questo sì che può indisporre un bimbo), sarà che anche io, proprio come tutte le mamme del mondo, sto vivendo un momento di esitazione, sará che qui si poppa ancora come se fosse il primo giorno e come se non ci fosse un domani?Ma niente, qui siamo fermi ai blocchi.

Visto che ancora non sono in grado di raccontare l’introduzione ai cibi solidi del burroso (ci sto lavorando, giuro), metterò a disposizione di chi vorrá leggere la mia esperienza di mamma e donna normale alle prese con tre cuccioli d’uomo, ognuno diverso dall’altro, da nutrire nei loro primi mesi di vita.

Prima di partire due doverose premesse.

  1. sono consapevole e convinta che il latte materno rappresenti la soluzione più appropriata per ogni bambino: costo zero, sempre pronto, temperatura giusta, nutrizionalmente personalizzato per il proprio destinatario.
  2. sono portatrice sana di una taglia seconda scarsa, non lievitata nemmeno durante la gravidanza salvo subire un piccolo upgrade ad una seconda abbondante o terza scarsa durante l’allattamento, che non oso immaginare cosa mi restituirá, ma questa è un’altra (triste) storia. Questo comportamento anomalo del mio seno, non mi ha certo garantito in partenza una grande fiducia sulle mie potenzialitá di madre nutrice (ho detto mucca?)

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