Un anno vissuto pericolosamente: grazie 2015!

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2015

Caro 2015,

mi spiace proprio che questo sia il tuo ultimo giorno. Sei stato un anno vissuto, sofferto, goduto. Ripenso al primo gennaio di un anno fa, scrivevamo buon 2015 sulla sabbia in una fredda e soleggiata giornata sulla riviera adriatica. Eravamo noi quattro, felici della nostra famiglia, due nasini gocciolanti di troppo e la serenitá di chi si appresta ad affrontare un nuovo anno, che avrebbe visto me tornare al lavoro, le nostre splendide bimbe crescere e la vita proseguire così come ce l’eravamo immaginata. Non ho espresso desideri, non ho riposto grandi aspettative, non ho stilato propositi, caro 2015 io non ti chiedevo niente di più di quello che giá avevo. E invece. Continua a leggere »

Pianifichi tutto e poi succede che…

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Succede che

Succede che il sabato, tutta volenterosa e coi tuoi buoni propositi, ti metti lì a scrivere il menù della settimana, succede che lo pubblichi per condividerlo con altre mamme in cerca di ispirazioni, succede che sei anche soddisfatta perché per il giorno di martedì hai previsto una piccola novità…

Succede che le bimbe sono influenzate e il weekend lo si passa in casa, a fare i turni per un’ora d’aria che poi dura sempre una mezz’ora in più perché fuori splende un sole quasi primaverile e stare segregati fa proprio tristezza.

Succede che la domenica la febbre della “piccola grande” si alza e tu inizi a preoccuparti, ma fondamentalmente di come caspita farai ad incastrare l’inevitabile visita dal pediatra della mattina successiva con i permessi al lavoro. Continua a leggere »