Tre anni di Camilla, continui a sorprendermi!

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Camilla

Cara Camilla,

nascevi tre anni fa. Velocemente, sorprendentemente (non che non ti stessimo aspettando, in realtà si era fatta una certa), tu.

Pensando a te mi rendo conto che sei sempre stata una sorpresa e tuttora continui. Mi sono sorpresa nell’incrociare per la prima volta il tuo sguardo sparuto sul mondo, mi hai fatto subito una gran tenerezza e simpatia, mi piacevi (tanto) ma non ti avevo immaginata così. In realtà non immaginavo potesse esistere un esserino così sensazionale, come invece eri.

E così oggi, quando incrocio il tuo sguardo all’improvviso o quando chiacchieri con me, continui a suscitarmi un grande stupore. Continua a leggere »

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Tre segnali con cui il bimbo comunica di essere pronto per lo svezzamento

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Tre segnali

Benvenuto Luglio.

Il piccolo burrino ad oggi ha 6 mesi e 12 giorni di allattamento esclusivo alle spalle, ancora non abbiamo introdotto nulla di diverso dal latte della sua personalissima mucca, me medesima per l’appunto. Le sue belle cosciotte e l’assenza di collo lasciano intuire che il ragazzino non stia patendo la fame e i suoi continui sorrisi e risate denotano una certa serenitá di fondo.

Io continuo ad osservarlo e a proporgli ogni tanto un assaggio, nell’attesa dei segnali che mi indicheranno che è arrivato il momento di aggiungere un posto a tavola.

Devo ammettere che in quest’ultima settimana ha fatto passi da gigante e quindi immagino che non ci vorrá molto.

Riepilogherò di seguito quali sono i tre segnali con cui il bambino, dai sei mesi in poi, ci indica che è il momento di iniziare l’introduzione dei cibi solidi nella sua dieta. Continua a leggere »

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Tre storie di latte: cronache di una mamma e dei suoi allattamenti

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LatteIl piccoletto ha compiuto sei mesi. Tic tac, il tempo è volato. Dicono sia ora di iniziare a mangiare come i grandi ma noi cincischiamo ancora un po’. Sará che ancora il botolo rotola ma fatica a stare seduto, sarà che gioca con quello che gli offro (per ora mela sbucciata e carota) ma non porta alla bocca, sará che è estate, lo dicono tutti che non si inizia col caldo no? (Bugia!iniziate quando è il momento e se fa caldo proporrete qualcosa di adeguato), sará che lui ha la tosse (e questo sì che può indisporre un bimbo), sarà che anche io, proprio come tutte le mamme del mondo, sto vivendo un momento di esitazione, sará che qui si poppa ancora come se fosse il primo giorno e come se non ci fosse un domani?Ma niente, qui siamo fermi ai blocchi.

Visto che ancora non sono in grado di raccontare l’introduzione ai cibi solidi del burroso (ci sto lavorando, giuro), metterò a disposizione di chi vorrá leggere la mia esperienza di mamma e donna normale alle prese con tre cuccioli d’uomo, ognuno diverso dall’altro, da nutrire nei loro primi mesi di vita.

Prima di partire due doverose premesse.

  1. sono consapevole e convinta che il latte materno rappresenti la soluzione più appropriata per ogni bambino: costo zero, sempre pronto, temperatura giusta, nutrizionalmente personalizzato per il proprio destinatario.
  2. sono portatrice sana di una taglia seconda scarsa, non lievitata nemmeno durante la gravidanza salvo subire un piccolo upgrade ad una seconda abbondante o terza scarsa durante l’allattamento, che non oso immaginare cosa mi restituirá, ma questa è un’altra (triste) storia. Questo comportamento anomalo del mio seno, non mi ha certo garantito in partenza una grande fiducia sulle mie potenzialitá di madre nutrice (ho detto mucca?)

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Una giornata in giro con te (e me)

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In giro conUna giornata in giro con te e:

Una donna esile, unica gentile volontaria tra ben più prestanti soggetti, ad aiutarmi a scendere le scale della metropolitana col passeggino.

Una anziana signora, in mezzo a giovani studenti col naso nel cellulare, si alza per lasciarmi il posto a sedere sul tram.

Qualcosa non torna, sorridiamo e ringrazio.

Volti amici che rivedo con piacere, una porta sbattuta in faccia.

Tu che sorridi, sorridi e sorridi, alla conquista di tutti quelli che incrociano il tuo sguardo, sfacciatamente insistente, senza il filtro che poi il tempo ci metterá.

Sorridi tu e sorridono tutti, sei magico? Continua a leggere »

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Il primo Mammacheblog di Cosa mangia Camilla

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Mammacheblog

Prima di raccontare la mia esperienza al Mammacheblog, evento che annualmente vede radunarsi le mamme blogger di tutta Italia per una due giorni di corsi, pr e selfie, vorrei fare una breve premessa.

Ho deciso anche io di pubblicare un resoconto della mia esperienza perchè in queste ore mi sto ritrovando a leggere con interesse e curiositá morbosa tutti i post a tema. Mi sembra quindi carino mettere a disposizione della rete anche le mie idee ed impressioni. Mi rendo conto, tuttavia, che l’argomento esuli dagli interessi di chi bazzica il blog. A tutte le mamme in cerca di pappe sane e biologiche chiedo di portare pazienza, che poi mi rimetto in riga a parlare di ceci e fagioli.

Questo post, volutamente, sará privo di nomi e riferimenti, l’anti social in assoluto insomma. Le colleghe blogger che, leggendo,  si riconosceranno potranno taggarsi (scherzo, scusate). Continua a leggere »

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